venerdì 13 gennaio 2023

UN MAZZONE BRASILIANO


 

Zè era un buon giocatore, niente di fenomenale per essere nato e cresciuto qua, ma ha giocato due volte nella seleção ed è stato uno dei primi brasiliani a essere comprato da una squadra dell’Ucraina.

Può essere fiero di essere stato utilizzato in tutti i ruoli che il calcio prevede, meno che il portiere.

Preferibilmente era attaccante, se la scelta fosse stata sua, però gli allenatori lo vedevano meglio come centrocampista avanzato, perché era altruista e i suoi passaggi erano precisi e imprevedibili.

In una squadra però ci sono sempre esigenze differenti e urgenti, per cui in diverse occasioni ha giocato in difesa e sempre con buoni risultati, che vengono fuori non per caso, ma da una conoscenza istintiva del calcio, per chi lo ha sempre praticato fin da piccolo e magari in spazi angusti o sulla spiaggia, poi da una successiva grande esperienza.

 Ha giocato in Italia e in Spagna, in Germania e poi da allenatore ha cominciato in Brasile per poi viaggiare di nuovo per il mondo.

venerdì 4 novembre 2022

ALGORITMI

 


L'aglio e la cipolla nel mangiare quotidiano mi piacciono e fanno anche bene, ma la mia vicina non riesce a cucinare niente senza e allora non ci sto. Si tratta poi di aglio già pronto, comprato in vasetti che di agliesco vero e proprio conserva un puzzo che ci assomiglia, ma non è lui.

Va bene. Sono un rompiscatole, diciamo pure un filosofo contemporaneo, forse esagero da una parte, ma il mondo occidentale lo fa dall'altra, quello orientale forse è peggio, ma lo conosco meno.

Mia madre in qualsiasi tipo di controversia tra me e un qualsiasi altro opponente, maschio o femmina che fosse, adottava un sistema confermato e bilanciato dalla sua esperienza: dava sempre ragione a loro. Nonostante le mie proteste di quei tempi, ora devo ammettere che raramente si sbagliava.

domenica 30 ottobre 2022

SAN GATTOLANO CI RIPROVA


 

L'approccio filosofico che noi dovremmo avere verso il nostro mondo, potrebbe essere uno sguardo spassionato sulle manifestazioni circostanti e spesso incomprensibili, sulle quali noi non possiamo interferire più di tanto.

Questa è la parte più facile.

La più difficile è riuscire a evitare che tutti questi incredibili fenomeni naturali attorno a noi non ci travolgano, come una tsunami senza guinzaglio.

La filosofia ci dovrebbe servire a non soffrirne eccessivamente, ma non si può pensare di essere superiori e intoccabili, la nostra eventuale saggezza deve servire anche a questo.

I fenomeni di cui parlo sono il sole, il vento e la pioggia, le conseguenti tempeste e i terremoti, ma anche la burocrazia, la politica, le banche e la guerra; insomma le inevitabili catastrofi e le calamità naturali che non puoi affrontare, ma solo cercare di adattarti, se possibile di evitarle del tutto.

È difficile condurre i sentimenti per mano per esempio, dove magari valgano la pena di essere sentiti, quelli non ce l'hanno nemmeno la mano, neppure un manico qualsiasi che si possa stringere, per impedirgli che lo spazio e il tempo non se li portino via.

Quelli sono instabili e volatili, insomma non hanno capacità di stare lì ad aspettare, non sanno soffrire, non vogliono proprio.

Come si fa?

Anche in farmacia, per le malattie dei sentimenti non ci sono pasticche veramente efficaci, si tende a eliminare provvisoriamente i sintomi, ma non il male in sé.

domenica 23 ottobre 2022

MANOSCRITTO RITROVATO A LADISPOLI

 



Pensieri e parole, in tante lingue differenti.

La sua modesta e scura abitazione era piena di frasi fondamentali incorniciate, ma ce n’era una ripetuta più volte, in diversi idiomi e dialetti.

 

I zovins an la memorie curte, e an voi dome par cjala’ la c’al jeve il soreli; la c’al va a mont e cjalin dome i vecjos, chei che lu an viodut la’ a mont tantes voltes. (Friulano)

lunedì 17 ottobre 2022

AMICA DI FERMATA DELL'AUTOBUS

 


Gli uomini s’indebitano quanto possono e anche di più, spesso vivono in catapecchie, ma hanno i cellulari all’ultimo grido e l’automobile che pagano solo quando ci riescono, quindi sugli autobus ci sono più donne, anziani e bambini. I pensionati non pagano e gli autisti in ritardo fanno finta di non vederli e vanno a dritto, orientati così dalle imprese.

domenica 9 ottobre 2022

IL DIO CIGNALE

 

Dopo le sette guerre avevano tentato invano di ricostruire una comunità umana, o qualcosa del genere, ma avevano fatto in tempo appena a dare, oltre al nome proprio, un codice ai sopravvissuti, poi chiamati operatori. L’ottava guerra non si è mai fatta, ma sarebbe stata quella degli uomini contro gli animali.

La zona che l’operatore 34W conosceva del suo paese era scarsa e piuttosto a chiazze, prima di andarsene a vivere altrove era un bambino, quando però ci ritornò, iniziò a scandagliare il paese, o meglio i suoi boschi palmo a palmo, per via della sua missione. Ma era cambiato tutto, i pruni avevano invaso e nascosto ogni cosa, Lucca era tornata al suo vecchio nome celtico Luk ed era diventata una struttura di pietra e cemento che sorreggeva la scalata e la confusa discesa di enormi intrecci di rovi a cascata.

Non stava cercando un tesoro o nemmeno era curioso di quello che poteva trovare, doveva fare il suo lavoro sporco e sarebbe tornato alla base. 34W si sorprese di constatare che non aveva bisogno di niente di più di quello che già possedeva. Un fucile a frecce trai più cazzuti del mondo e una bici da montagna elettrica tra le migliori disponibili, una jeep che funzionava con tre tipi di carburanti, ugualmente male, si muoveva a scatti e scoppiettava.

lunedì 3 ottobre 2022

IL DISCORSO INDIRETTO

 

Di amici ne avevo avuti tanti, sia in Italia che in Argentina, non sempre era finita bene, a volte per colpa mia, qualche volta per colpa loro, ma di sicuro io ero e sono uno piuttosto complicato e intollerante. Tra me e Endro durava da tanto tempo, non sapevo nemmeno quanto, e c’erano state pause lunghe, medie e corte.

giovedì 22 settembre 2022

COMPAGNI DI SqUOLA

 


Fuori dal Brasile tutti pensano che la gente qui sia sistematicamente allegra e che tutti lo siano costantemente, ma non è così. Stavo attraversando un’epoca buia della mia storia, per esempio, quando mia moglie mi ha lasciato e combattevo con la mia coscienza, che mi diceva che aveva anche avuto ragione a farlo, ma ugualmente non sapevo come rimediare.

martedì 13 settembre 2022

IL GIARDINO DEL MAGO

 


Gli alberi in Brasile facevano troppa sporcizia, crescevano assai rapidamente e alcuni, con i venti forti e le loro insufficienti radici, rischiavano di cadere addosso alla gente, alle macchine e alle case. La gente evitava di averne in giardino.

Alberi altissimi invece si vedevano di là slanciarsi verso il cielo, nessun altro attorno ne aveva tanti e di quel tipo.

Riceveva delle visite, spesso di notte. Forse erano i suoi clienti. I vicini avevano tentato di comunicare con lui senza risultato, avevano sentito suonare un telefono qualche volta, ma non sapevano come si chiamava e che numero avesse. Chiamarlo a voce non serviva a niente, i suoi cani poi abbaiavano minacciosamente e per un bel po'.

venerdì 9 settembre 2022

SALUTAME A SOCRATE

 




Ho sempre avuto un rapporto discontinuo con i sogni, e quasi sempre non me li ricordo, forse vado a epoche, o a fasi.

Quella di ora è che nei sogni, specie verso la mattina e dopo la necessaria gita al gabinetto, mi metto a ragionare e a ricordare lucidamente, come se stessi sveglio e mi rammento poi tutto, nei particolari, come non mi è mai successo prima.

sabato 3 settembre 2022

UN FATTO DI CRONACA

 

Credo che la testa quando siamo sdraiati funzioni in un modo differente, cioè il cervello - con l’affluire di più sangue - a volte decide di fare dei dispetti, insomma fa i capricci, il corpo sottostante è stanco, ma lui non ha nessuna voglia di dormire, pensa in automatico.

Quindi la cosa peggiore che può capitare a un esausto disgraziato, che dopo una giornata oltremodo stancante stia cercando di addormentarsi, è il ricordarsi assai bene una faccia, un disgraziato fatto di cronaca, ma non rammentarsi il nome della vittima, noto calciatore dell'epoca.

giovedì 25 agosto 2022

TESTA DI SCIMMIA

 




Per uno scuro come lui chiamarsi Albino era quasi un’ipocrisia, oltre alla pelle olivastra i capelli e i baffi, anche da vecchio, si guardavano bene dall’imbiancare.

A mezzogiorno Albino, che era piuttosto sovrappeso, mangiava normalmente cercando di stare più lontano possibile dal pane e dalla carne, non sempre ci riusciva. Nel pomeriggio andava a fare una bella camminata.

Dopo uno yogurt.

Completava la dieta con un frullato di frutta, più degli integratori alimentari a sostituire la cena, verso le otto e mezza.

Dopo tanto tempo con le mani aveva sentito il suo stesso sterno, la sera sdraiato sul letto, e gli aveva fatto impressione.

martedì 16 agosto 2022

OSTERIA, TRATTORIA E AGNOTOLOGIA


 

Confesso che attualmente ho troppo tempo libero insomma, devo, posso e voglio denunciare, strillare e sfogarmi, ho da raccontare anche delle cose belle, che però fanno meno notizia e sviluppano molto meno la curiosità umana, se ben la conosco.

Vivendo e lavorando in una decina di nazioni differenti, insomma avendo avuto esperienze estere di vario tipo e luogo, mi sono fatto un’idea larga e profonda.

Lo so che non interessa a nessuno, ma dopo mi sentirò più leggero, dopo aver scaricato questo barile sulle spalle di non so chi, spererei o sparerei su quelle del governo, purtroppo invano.

Lo scaricabarile non so chi l’ha inventato, si torna indietro nella notte dei tempi, ma penso che siamo stati noi italiani, perché siamo i campioni mondiali da sempre, non c’è partita, siamo troppo superiori.

Con le solite e ricorrenti crisi i soldi diventano meno, mai di più, e si devono spendere per cause giuste come la guerra in Ucraina, dove l’Italia per fare la ruffiana atlantica della Nato e degli americani, manda a spese del contribuente armi gratis che poi l’Ucraina vende in Bangla Desh o altrove.