Secondo
Chico la verità non esiste, e dentro la nebbia che crea questa sua affermazione
lui crede di sentircisi più comodo.
Ha la
tendenza generale a giustificare tutto, e a contestarlo allo stesso tempo, arrampicandosi
dietro dei vetri unti di grasso, scivola giù e non se ne accorge, pensa di
essere vicino alla meta e invece se ne allontana.
Il suo ragionamento fa un giro lungo, poi alcuni corti, medi e riparte senza essersi mai fermato, non ritrova il punto di partenza e quindi alla fine niente torna e non potrebbe proprio.
