sabato 26 aprile 2014

IL RITORNO DEL CIUCCI


 

“Siussi? Ma quale Siussi? CIUCCI! Si dice CIUCCI!”

I brasiliani avevano sempre avuto una certa difficoltà a pronunciare il suo cognome, di origine italiana e Rodolfo ci si era sempre arrabbiato, inutilmente.

Preferiva dimenticarsi che lui, come tutti i suoi compaesani di origine, non sapeva pronunciare la terminazione –ão che avrebbe dovuto essere una specie di -aun assai nasale, come nella parola pão, cioè pane, ma per tutti loro, figli di figli di immigrati italiani, inevitabilmente veniva fuori pòn.

lunedì 10 marzo 2014

IL LABIRINTO DELLA MENTE


“Il sole è alto nel cielo eppure è freddo, l’aria è umida, da lontano si sentono motociclette da cross, sulla collina di fronte, il rumore va e viene, seguendo il girare delle folate di vento.
Siamo a Curitiba, stato del Parana. È sabato mattina.

sabato 28 dicembre 2013

LA CONFERMA DI UNA TENDENZA

Non è che noi ci sentiamo propriamente pozzi di cultura, studiare non abbiamo mai studiato tanto, nemmeno poco, a dir la verità.
Ammettiamo altrimenti che la parolaccia e la bestemmia ci escano fuori naturali ed improvvise, quanto incontrollabili,
Eppur ci sorprendiamo spesso ad osservare le persone ignoranti: qui intendiamo quelle più ignoranti di noi, oppure solo in maniera differente.
Ci viene naturale di farlo durante il normale svolgersi della loro giornata, se e quando parallela alla nostra, a volte anche convergente, più spesso divergente.
Nell’attraversare l’ambito della loro routine, nello scorrere turbolento delle loro vite tanto piene di attività frenetica quanto scarse d’idee, di direzioni, di prospettive.

martedì 13 agosto 2013

CIVITA DI BAGNOREGIO

A volte mi chiedo da dove tirano fuori i nomi delle medicine.
Il Decodepen, tanto per fare un esempio, è quasi onomatopeico, si propone di decodificare i nostri pensieri e ci riesce.
Il problema potrebbe essere che poi li sostituisce con altri, che non si sa nemmeno di chi sono.
Nel mio caso, però, è una bella cosa, perché quando i miei fanno schifo, prendo una pasticchina e mi rigenera la centrale delle emozioni, dovunque essa si trovi.

lunedì 24 dicembre 2012

UNO COL CAPPELLO, MA SENZA BAFFI


La sera, a letto, penso e ripenso, non riesco a smettere, sono stanco di tutto, anche della mia stanchezza e non riesco a farmi piacere più niente, non posso più scegliere a cosa pensare e se ci riesco mi si guasta per la strada.
Se conto le pecore, mi scappano da tutte le parti, o mi metto a studiarle una per una, o a tosarle con delle forbici arrugginite, oppure fanno uno sciopero, protestano per il pericolo che affrontano ogni giorno, senza un salario proporzionato e non vogliono più saltare lo steccato.

lunedì 8 ottobre 2012

ANALISI PER CANI E RELATIVI ACCOMPAGNATORI


“Non capisco come fa ad aiutarci se parliamo solo io e Lei, tanto per cominciare. Perché mai ha voluto che lasciassi i miei due cani a casa?”
“Beh, questa è la prassi, il nostro primo approccio è un preliminare necessario, nel quale Lei mi dovrebbe dire come la pensa, sulla vita, la terapia e i Suoi animali.”
“Sssì...
Lo sa cosa diceva a proposito un mio arguto conoscente e Suo emerito collega?”
“No...”
“Il problema non sono gli animali, ma i loro padroni.”

mercoledì 29 agosto 2012

L'AMORE TRIONFA SEMPRE




Una festa in giardino a Ribeirão Preto, stato di S.Paulo.
Lei aveva stampato in faccia: giammai-la-darei-a-chi-possedesse-meno-di-un-milione.  Ancheggiava come se ogni centimetro del suo corpo le imponesse una dimostrazione di sensualità che separava maschi e femmine, tra desiderio e invidia.
Sorrideva senza guardare nessuno, assai oltre la gente, sondava l’infinito nebuloso cercando la sua preda, che chissà come era riuscita ancora a sfuggirle.

giovedì 23 agosto 2012

PASTA D'ACCIUGHE KRONOS



Alcuni determinati aliti possono essere preziose fonti di gas domestici, o addomesticabili, che possono essere imbottigliati e sfruttati in alternativa al petrolio, che si prevede a rischio di esaurimento.
Ultimamente i sociologi della Monsanto, nello stato del Missouri, hanno annunciato che solitudine e alito pestilenziale sono, non solo strettamente legati, ma anche direttamente proporzionali.

domenica 22 luglio 2012

LA CONCORDANZA DEI TEMPI



- Jeronimo Tognotti Ithalma, eminente linguista ed emerito professore d’italiano, confessa che i più recenti non-avvenimenti della sua affatto turbolenta vita, lo hanno indirizzato verso una reinterpretazione più oculata del suo passato, prossimo e remoto, senza trascurare l'imperfetto e il trapassato prossimo.

sabato 21 gennaio 2012

CHI HA PERSO IL TRENO E PERCHÉ



La Liguria è montagna che si precipita nel mare, è piena di gallerie.
Qua il treno è la migliore opzione, le strade sono strette e ci si passa male, poi c’è poco spazio per posteggiare.
Io e Lele prendevamo sempre il locale delle 7 e 21 insieme; la sera, al ritorno, quello delle 17 e 53.
Il cantiere navale dove lavoravamo era vicino a Genova, il nostro percorso durava circa quaranta minuti.

venerdì 9 settembre 2011

NUMERI PIUTTOSTO ANIMALESCHI



Secondo una leggenda metropolitana, nei codici a barre che si trovano sui prodotti sarebbe nascosto il numero della Bestia.
(Inoltre, se pur nascosti, questi codici sarebbero presenti anche nelle bande magnetiche di ogni tessera, comprese carte di credito e bancomat).
E da questo perciò, alcuni vedrebbero il compiersi della profezia dell'Apocalisse  di San  Giovanni (13:16-18) secondo cui nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome.

venerdì 19 agosto 2011

IGNORANZA OBBLIGATORIA





Trai più grandi fumatori di pipa spenta potremmo annoverare Gastolfo Porcelli Diaz, filosofo contemporaneo brasiliano coi baffi.
Portatore sano di spelacchiate imitazioni scolorite di camice scozzesi a scacchi e di bretelle variopinte che certo non hanno giammai avuto l’assurda pretesa di combinare, poco più sotto i suoi proverbiali sandali coi calzini di lana.

venerdì 12 agosto 2011

UN FILM SUI FILM



Era di nuovo primavera quando aprì la sua piccola videoteca, “La scala a chiocciola”, dal famoso giallo di Robert Siodmak.
Per salire sul soppalco, dove aveva disposto i film più antichi, c’era una scaletta di quel tipo, di ferro battuto.