venerdì 9 settembre 2022

SALUTAME A SOCRATE

 




Ho sempre avuto un rapporto discontinuo con i sogni, e quasi sempre non me li ricordo, forse vado a epoche, o a fasi.

Quella di ora è che nei sogni, specie verso la mattina e dopo la necessaria gita al gabinetto, mi metto a ragionare e a ricordare lucidamente, come se stessi sveglio e mi rammento poi tutto, nei particolari, come non mi è mai successo prima.

sabato 3 settembre 2022

UN FATTO DI CRONACA

 

Credo che la testa quando siamo sdraiati funzioni in un modo differente, cioè il cervello - con l’affluire di più sangue - a volte decide di fare dei dispetti, insomma fa i capricci, il corpo sottostante è stanco, ma lui non ha nessuna voglia di dormire, pensa in automatico.

Quindi la cosa peggiore che può capitare a un esausto disgraziato, che dopo una giornata oltremodo stancante stia cercando di addormentarsi, è il ricordarsi assai bene una faccia, un disgraziato fatto di cronaca, ma non rammentarsi il nome della vittima, noto calciatore dell'epoca.

giovedì 25 agosto 2022

TESTA DI SCIMMIA

 




Per uno scuro come lui chiamarsi Albino era quasi un’ipocrisia, oltre alla pelle olivastra i capelli e i baffi, anche da vecchio, si guardavano bene dall’imbiancare.

A mezzogiorno Albino, che era piuttosto sovrappeso, mangiava normalmente cercando di stare più lontano possibile dal pane e dalla carne, non sempre ci riusciva. Nel pomeriggio andava a fare una bella camminata.

Dopo uno yogurt.

Completava la dieta con un frullato di frutta, più degli integratori alimentari a sostituire la cena, verso le otto e mezza.

Dopo tanto tempo con le mani aveva sentito il suo stesso sterno, la sera sdraiato sul letto, e gli aveva fatto impressione.

martedì 16 agosto 2022

OSTERIA, TRATTORIA E AGNOTOLOGIA


 

Confesso che attualmente ho troppo tempo libero insomma, devo, posso e voglio denunciare, strillare e sfogarmi, ho da raccontare anche delle cose belle, che però fanno meno notizia e sviluppano molto meno la curiosità umana, se ben la conosco.

Vivendo e lavorando in una decina di nazioni differenti, insomma avendo avuto esperienze estere di vario tipo e luogo, mi sono fatto un’idea larga e profonda.

Lo so che non interessa a nessuno, ma dopo mi sentirò più leggero, dopo aver scaricato questo barile sulle spalle di non so chi, spererei o sparerei su quelle del governo, purtroppo invano.

Lo scaricabarile non so chi l’ha inventato, si torna indietro nella notte dei tempi, ma penso che siamo stati noi italiani, perché siamo i campioni mondiali da sempre, non c’è partita, siamo troppo superiori.

Con le solite e ricorrenti crisi i soldi diventano meno, mai di più, e si devono spendere per cause giuste come la guerra in Ucraina, dove l’Italia per fare la ruffiana atlantica della Nato e degli americani, manda a spese del contribuente armi gratis che poi l’Ucraina vende in Bangla Desh o altrove.

 

 

lunedì 8 agosto 2022

ANCELOTTI E KLOPP


 

Accendo il computer e guardo qualche video, tanto per rimanere informato di tutte le cose inutili. Vabbè non tutte, mi bastano quelle su cui si possa fare conversazione con qualcuno.

Tra Klopp e Ancelotti non mi so decidere, a Parigi sarà il campo a farlo e i loro giocatori. Ancelotti contro Klopp era la notizia più importante. Due esempi notevoli anche se assai diversi, Klopp è un tedesco piuttosto umano e innovatore, invece Ancelotti è un anziano allenatore italiano e ogni cosa che vede in campo la riconosce subito, perché l’ha già vista in precedenza. Gli è rimasto anche un sopracciglio alzato, in una antica espressione di stupore, che ora però non prova più.

ALZIRA E IL LAGARTO

 


Ogni tanto mi siedo qui fuori, che c’è anche un bel panorama. Oggi è freddo, c’è un vento che viene dal polo sud, ma al sole si resiste.

Converso con Alzira, la mia vicina di casa, divorziata con due figli grandi, attualmente vive da sola come me. Il brasiliano del sud, il gaùcho, ha un senso dell’humour naturale, rimane serio, ride e scherza allo stesso tempo, se non sei allenato non capisci in tempo utile. La donna se ha attraversato l’esistenza conoscendo vari tipi di situazione e si sente indipendente come lei, forse è ancora più libera, profonda e acuta.

martedì 2 agosto 2022

FIGARO QUA FIGARO LA'



 

Da giovane inesperto ho trascorso le ferie in Costarica, India, Egitto, Svezia, Irlanda e Tunisia, pagando e di mia spontanea volontà. Poi ho fatto incrociate e ripetute incursioni su Pisa e Livorno, mi ci hanno mandato e all’inizio bestemmiavo anche. Su e giù per le colline ho potuto constatare che la campagna della Toscana è assai varia, per abitazioni storiche, mattoni e pietra, tipo di paesaggio, c’è un po’ di tutto e ho dovuto ammettere che qua da noi, modestamente, si esagera in bellezza. La Maremma è stupenda, per esempio, ma io l’ho scoperta per caso, anzi proprio per lavoro.

domenica 24 luglio 2022

MAGISTRALE MAESTRO

 




Anagraficamente parlando Nico Necchi era Nicodemo Lanzichenecchi, ma nemmeno il direttore lo chiamava con il suo nome completo che era mercenario, brutto, anacronistico, troppo poco telegrafico e soprattutto vaffanculisticamente lungo secondo le sue stesse parole, non del direttore, ma del maestro.

C'è da dire che in un’altra scuola e con un altro direttore non sarebbe stato possibile per lui lavorare e soprattutto poterlo fare in piena libertà. Le sue classi erano troppo allegre, oltre a gridare i bambini gli saltavano addosso e in alcuni casi lo sbaciucchiavano.

mercoledì 13 luglio 2022

MONTAGNE A PALLINI

 


Mio marito è uno scrittore di gialli in lingua francese abbastanza famoso non solo in Canada. Io scrivo in inglese, mi riesce meglio, il mio genere è un altro però, dei racconti cambiandone spesso e volentieri il tipo. Non sono roba sentimentale tipo Liala, piuttosto direi sul grottesco, talvolta confinante con lo psicologico, qua e là.

Il poliziesco mi piacerebbe anche, ma non ne ho ancora digerito bene la struttura. Ormai sono vecchietta e non credo che ci riuscirò mai, eppure ne ho letti tanti, ma scriverne uno non mi riesce, ci ho provato più volte invano.

mercoledì 6 luglio 2022

GALIZIA

 


 

Ho un cervello che non si ferma mai, non si riposa che quando dormo, ma anche lì i sogni a volte sono turbolenti, o simbolici, insomma poco tranquilli. Non sono mai veri e propri incubi però, ma sono premonitori e soprattutto enigmatici.

Il mio vero nome è Shulamit e significa pacifica, nel Cantico dei Cantici (7:1) era il nome che alludeva al popolo d'Israele: un popolo di pace o quasi, almeno a quei tempi.

 

«Ah!», penso fra me, «e io, non giaccio io in fondo alla terra, nella polvere? Mentre gli altri, quelli di Jehupez, per esempio, se ne stanno tutta l’estate a Boiberik, mangiano e bevono bene e nuotano nell’abbondanza. Ah, Creatore del mondo, che cos’ho fatto per meritarmi questo? Eppure io sono un ebreo uguale agli altri ebrei! Dio, sii un po’ ragionevole!»

Guarda la nostra miseria – continuo a cantare – guarda come noi soffriamo e abbi pietà dei poveri. Perché, chi dovrebbe aver pietà di loro se non tu?

Risanaci, perché noi possiamo guarire, e mandaci soltanto le medicine, perché tanto le piaghe ci vengono da sé...

 

(da Tewje il lattaio di Sholem Aleichem)

 

sabato 2 luglio 2022

CARCAMANI


 

 “Quando siamo da soli, io e lei, il punto dolente è il cibo quindi a tavola c'è il massimo rischio. Vuole che mangi cose che mi fanno male e devo ripetere all’infinito la stessa storia. Lei si arrabbia e poi mi arrabbio anch’io, lo so che non c’ha colpa, ma è una guerra lo stesso e persa ogni volta da tutti e due.

martedì 21 giugno 2022

ORRICO E VACCARIELLO

 


La vita è assurda e ingiusta, non sono io a scoprirlo, ma è una verità. Anche se nessuno mai è stato d'accordo con gli individui che hanno detto la verità, a tutti piace da morire, ne sono terrorizzati, pur se non lo ammetterebbero facilmente, più ne hanno paura e meno lo possono ammettere.

Le menzogne sì che sono dolci. Le bugie fanno un porco comodo, sì, fanno troppo comodo, sono eccessivamente convenienti e nessuno vuol fare l’eroe, perché dovrebbero?

giovedì 16 giugno 2022

TIME TO MARKET

 


Arrivavano separatamente, una da una parte e una dall’altra. Helena passeggiava con la massima calma, talvolta canticchiava sommessamente, si poteva osservare che ogni passo metteva in dubbio il prossimo, sembrava che si volesse fermare. Magari per pensare meglio, o per guardare una cosa che non aveva notato prima, sostava un po’, con il piedino leggermente alzato per poi proseguire o inconsciamente forse per puntare la preda, come un Setter o un Pointer.