lunedì 6 giugno 2022

W IL BRUGHISMO

 


Padre Piredda è il nuovo parroco di Santa Candida, Sardegna occidentale, è un cagliaritano cinquantenne onesto e sincero, forse troppo. Infatti ultimamente ha avuto un dubbio, di quelli grossi, voleva smettere, togliersi quella tonaca, insomma tornare a essere un laico, aveva perso la fede.

Poi l’ha recuperata grazie… o forse solo in seguito a un tempestivo intervento del vescovo Piccoletti e di un bravo terapeuta, ma sta facendo ancora dei sogni strani, lunghi e pieni di particolari che non riesce a interpretare.

Lo psicoterapeuta Don Mario Fontanarosa è l’addetto della curia per questi casi e Don Gavino Piredda gli racconta l’ultimo lungo e particolareggiato parto della sua mente malata e notturna.

- Forse gliel’ho già detto che non sono tipo da sognare, o perlomeno non lo ero, non mi ricordavo mai se e cosa avevo sognato, fino a poco tempo fa.

Ecco il sogno nei particolari: due ex malati si incontrano in un qualcosa che pensano sia il Purgatorio, ma assomiglia anche a un mezzo Paradiso. Le facce sembrano quelle di due miei parrocchiani della mia chiesa di prima in Abruzzo. Mentre passeggiano un po’ ansiosi, tra le nuvole grige e spumose, sfilano davanti a casette che sembrano di polistirolo fluttuante, ognuna con il nome di una delle tante religioni scritte sopra l’entrata.

lunedì 9 maggio 2022

I GEMELLI DEL GOL



 Quando sono andato a vivere a Viareggio mi sono sorpreso a vedermi salutare per strada, al supermercato, o in un bar da gente che io non avevo mai visto. Essendo molto fisionomista ero sicuro di non sbagliarmi, erano loro che mi scambiavano per qualcun altro. C’era un mio sosia, forse qualcuno che mi assomigliava parecchio.

Mi era già successo che mi scambiassero per qualcun altro, per una effettiva ma a volte neanche troppo forte somiglianza, come quella al portiere dell'Inter Zenga, in una certa epoca in cui lui era famoso e avevamo anche lo stesso taglio di capelli a caschetto.

venerdì 29 aprile 2022

A LIMITE CIOè

 


Non sono molte le Case del Popolo rimaste in Italia, in quella di Calci, per esempio, in provincia di Pisa, si possono trovare ancora dei vecchietti con il cappello incollato in testa che giocano a carte e bestemmiano con autentica foga, in più ci sono anche personaggi un po’ spelacchiati e ruspanti, come Torquato Dinelli.

È un cantante di provincia che conosco e che imitava Enzo Maolucci alle sagre, a qualsiasi festa di paese si esibiva con A limite cioè, Baradel e altre canzoni meno famose, ma anche queste le conoscevano in pochi. Siccome il cantautore imitato non l’aveva visto quasi nessuno, lo faceva un po’ come gli pareva e comunque gli assomigliava anche fisicamente, se vogliamo.

martedì 19 aprile 2022

LA SACCA DEI PAPPATACI

 


Chi sta bene non vuole provare anche a stare un po’ male… e chi sta male invece solo bene e in maniera definitiva. Con i fenomenali progressi della comunicazione combinati con l’avvento della globalizzazione nessuno vuole stare più al suo posto.

Una storia come quella di Sven non dico che oggi sia una cosa di tutti i giorni, ma una volta non sarebbe stata proprio possibile. Di mezzo poi ci si sono messi anche i poteri tribali di stregoni che a mio modesto parere… ma andiamo piuttosto con il debito ordine.

Dunque Sven ancora in pigiama canticchiava una canzone di guerra italiana, forse di quella del 15-18. Girando per le stanze dell’appartamento e mentre mormorava insieme ai fanti e al Piave, lui pensava ad altro, la sua pronuncia non era perfetta, ma il testo era rigorosamente quello.

 

sabato 9 aprile 2022

MARCOLFE!!


 

Ho scoperto che vivendo su un’imbarcazione, a contatto costante con l’acqua, ci si sente meglio e anche se buttiamo una materiale ancora sul fondo del canale, magari siamo meno virtualmente collegati alle vicende terrestri, dalle quali da tempo, non solo fisicamente, ci sentiamo di volerci sempre più dissociare.

Abbandonare il mio barcone solo per un giorno non è stato facile, né immediato. Senza l’acqua a sorreggermi mi sentivo mancare la terra sotto i piedi e invece, secondo la realtà comunemente intesa, era esattamente il contrario di quello che stava accadendo.

mercoledì 30 marzo 2022

AL GABBANI SI BEVE!



Il nostro localetto era una mescita, poi è diventata anche una trattoria, dopo pure un albergo, poche camere, mai più di una trentina, ma il posto è bello, vicino al lago. Una volta qui ci venivano a bere, c’era il vino buono, gli ubriachi non mancavano, un po’ rumorosi e anche molesti, ma meglio dei tossicodipendenti che sono venuti dopo.

Fin da piccola sono stata qui e la mia vita poi è diventata talmente legata a questo posto che anche in seguito, quando avevo ancora forze sufficienti, non sono riuscita a scollarmene. Ora, da vecchietta, non saprei proprio dove andare, o forse lo so, ma non so quando.

giovedì 17 marzo 2022

IL MONDO CIÀ DEI DIFETTI

 


Il mio computer portatile è vecchio e ha anche un difetto. I relativi tecnici dicono che non si può riparare e si dovrebbe piuttosto comprarne uno nuovo, per cui riassumendo ci vorrebbero lateralmente anche dei soldi, che io per coincidenza momentaneamente non ho.

D’altro canto mi sono stancato di correggere con la tastiera sul monitor, F mi ha suggerito che forse sarebbe meglio dire che queste tre lettere non funzionano più. Insomma un po’ di pazienza.

lunedì 14 marzo 2022

PARADOSSI DISOSSATI

 


 

Prima ancora, non si sa se si tratta di mesi o di anni, il Lipparelli una mattina si era svegliato da un’anestesia e si era trovato, a giudicare da come si vestiva la gente, all’inizio del medioevo o forse no, alla fine. Tutto attorno a lui suore con quei cappelli enormi e bianchi, che parlavano una specie di latino dell’epoca, lui capiva qualcosa qua e là, solo a pezzi, in maniera confusa. All’inizio pensava che fosse un sogno piuttosto realistico, solo un’illusione bizzarra, causata forse dalle iniezioni che gli avevano fatto nel sedere, che continuava a fargli male anche nel sogno. Si è chiesto perché era approdato proprio in quell’epoca, che fra le tante era stata una tra le più buie e come era possibile che tutto intorno a lui non ci fosse plastica di nessun tipo e in più gli pareva che la Scolastica, filosofia di scarsa speranza per l’uomo, in quanto singolo ma pure come umanità, dominasse ogni pensiero, parola e omissione intorno a lui.

lunedì 21 febbraio 2022

LA NOTTE è PICCOLA PER NOI

 


Per pura coincidenza affettuoso e qui onomatopeico diminutivo di Gustavo, per caratteristiche sue intrinseche, sulle quali non sarà necessario indagare troppo, Vino insomma, eterno giovinotto barbuto, seduto su una interminabile panca al parimenti lunghissimo tavolo, in una festa quasi di paese, nel quartiere di Avellaneda, (un tempo residenziale, ma ora non più) con la musica alta e troppo liquido ingurgitato, si è messo a parlare con Lopezito, suo amico dall’infanzia, ma con una certa difficoltà logistica.

sabato 12 febbraio 2022

VIVERE SERENAMENTE

 




Per non fare nomi comincerò con il dire che A era partita da pochi giorni, per andare a fare un corso a Londra, ci sarebbe rimasta per sei mesi. Ho pensato che sarebbe stato bello soffrire come una bestia per la sua mancanza, ma intanto avere tempo e tranquillità per scrivere, magari anche un po’ di quella disperazione che serve tanto all’ispirazione letteraria e così via.

Da anni volevo scrivere un poliziesco, un giallo. Al massimo ero arrivato a qualcosa di simile, alla lontana assai, d’accordo, magari solo un verde pisello, se mai fosse esistito, a livello di letteratura poliziesca. Intanto qualcosa mi faceva pensare che il noir fosse il mio genere, era ancora tutto da dimostrare, ma ero pronto e disponibile.

domenica 6 febbraio 2022

L'ERRONEA INTERPRETAZIONE DEI SOGNI


 

L’ambientazione del sogno doveva essere della Patagonia secondo lui, un pomeriggio buio, freddo e ventoso, J scoprì una balena arenata in una piccola spiaggetta, lì il vento non c’era e il mare era sorprendentemente calmo. J mi fece anche un disegno. Secondo lui, siccome la moglie era diventata grossa e scura era sempre stata, e soprattutto rompiscatole, Adonai lo stava punendo e premiando allo stesso tempo, lei sarebbe morta, ma per lui la vita non sarebbe stata semplice, nemmeno dopo.

Incubo ricorrente di quest’uomo sempre sorridente eppure minaccioso, in qualche modo che io non capivo.

Non capire è normale.

domenica 30 gennaio 2022

LA PORTA CHIUSA


 

“Se alla televisione non c’è niente d’interessante basta venire qui al bar, guardarsi intorno, far finta di niente e a un certo punto tu sornione ti avvicini e… senza alcun segnale di avvertimento, cominci a raccontare.”

“Io? Ma quando mai?”

“No, forse era uno che ti somigliava un po’… e a volte penso che se le inventasse anche. Quello non ha avuto il tempo materiale per fare tutte queste cose.”

“Dici?”

“Dico. Hai un cognome italiano, ma hai vissuto in Francia, all’inizio, o per metà della tua esistenza, poi le entrate e le uscite si sono confuse. Quella della Finlandia poi… io voglio, anzi esigo un resoconto dettagliato anno per anno.”

“Non c’è problema.”

“Scherzo, ma faccio anche un po’ sul serio.

Oggi per esempio, vuoi scommettere che c’hai una storia inedita da raccontarmi?”

venerdì 7 gennaio 2022

LAVORATORI?PRRRR!


 

Nella misura in cui una coppia di esseri umani normalmente costituita da lui (uomo) e da lei (donna), abbia come prima necessità quella di sopravvivere e come seconda quella di rimanere insieme, i due membri devono assoggettarsi a compromessi piuttosto pesanti, tra cui lavorare.

Lavorare in sé non sarebbe un così tragico dramma se: 1) il lavoro gli piacesse; 2) non si dovessero rispettare orari più o meno fissi; 3) non ci fossero attorno altre persone, i cosiddetti colleghi e superiori a rompere le scatole; 4) se i lavori non fossero sempre più costituiti da azioni e reazioni ripetute all’infinito (o almeno fino al momento del licenziamento.)