Berlino era una città fredda, dicevano, perché
popolata principalmente da tedeschi. Il che era verità, ma c’erano anche tante
altre nazionalità e razze, provenienti da tutte le terre emergenti dal mare,
del nostro piccolo, ma formicolante globo. Il clima era pure di un ben
determinato tipo, per il quale, d'inverno, per mesi, il cielo rimaneva coperto
da una cortina grigia… tanto che gli italiani dei ristoranti scherzavano coi
tedeschi dicendogli, in quella mistura di tedesco, d’italiano e di dialetti del
sud: Ao kino (cinema) dovete andare, se
volete vedere ‘o sole!
martedì 15 maggio 2018
domenica 13 maggio 2018
IL SEGRETO DEL NOSTRO INSUCCESSO
Tino e Pino, due comici che non fanno più ridere nessuno, hanno deciso
di andare in montagna, alla casetta dello stesso Tino Pieri detto Zazzera, che
si trova alla Doganaccia, 1458 metri sul livello del mare, basse maree escluse.
Per ritrovarsi con se stessi, ha detto Zazzera, di conseguenza anche con gli
altri; è stata un’idea sua tra le tante e fra le poche accettate da Pungitopo,
al secolo Pino Gramaglia. Mentre salgono in Fiat Panda beige, i pini, le acacie
e i castagni si succedono fino a diventare progressivamente faggi, larici e
abeti. I tornanti sembra che invece vogliano andarsene, non si sa proprio
perché hanno insistito nel fare una specie di strada intorno a quelle buche. Si
sono divisi i compiti: Zazzera parla e Pungitopo guida, ma anche se si scambiassero
i posti, la distribuzione delle frasi risulterebbe ugualmente scompensata:
venerdì 11 maggio 2018
NEL SUD DEL BRASILE
A Porto Alegre li
chiamano Sebos, forse per via dell’unto di dita sudate sulle pagine, questi
luoghi romantici dove si vendono libri di seconda, terza o quarta mano, a volte
anche di quinta o sesta, rigorosamente mai di prima. Ci vado spesso quando sono
in centro, ed era epoca di Carnevale quando trovai quel libro, in uno di questi
negozi, ma quella fu una scoperta da segnare sul calendario. È vero che era un po’ rovinato, mancava la copertina, c’era
un nome e cognome scritto a penna sulla prima pagina bianca, c’erano numerose
macchie di misteriosa e differente materia e origine, perfino un pezzo di cibo,
per quel che sembrava, indurito e verdastro a pagina 12. Però
dall’incipit avevo capito subito che mi sarebbe piaciuto.
domenica 9 luglio 2017
lunedì 6 aprile 2015
LETTERE DAGLI ANTIPODI
Sono stati
giovani insieme, hanno gusti opposti, ma vivono da soli e passano abbastanza
tempo al computer, navigando nel mare di opzioni dell’internet.
Conversano
per e-mail e su Facebook, convergono su cose simili, in fondo, come
antropologia e sociologia, politica ed economia.
Si chiedono
cosa succederà del mondo, perché loro, come tutti, non hanno modo di saperlo e
ne hanno anche un po’ paura.
martedì 24 febbraio 2015
A TUTTI I GIANCARLI
Ho un amico fissato con l’economia
globalizzata, non vuole parlare che della rovina del mondo occidentale, del suo
imminente crollo, del suo inevitabile disastro.
Vede i governi come i principali nemici
della gente, dice che sono messi lì apposta per ingannarla e derubarla.
Credo che abbia ragione, in linea di
massima, ma gira e rigira non accetta altri argomenti che quello, ne è
ossessionato.
In più assume un tono che non ammette
repliche, diventa il proprietario assoluto della verità economica mondiale, cosa
che anche lui stesso sa benissimo che non è, ma se lo dimentica.
domenica 22 febbraio 2015
BEATITUDINE SCRIBACCHINA
Cammino in
mutande per il giardino, mi siedo sulle pietre dell’anfiteatrino a cercare di
pensare, ma è caldo e gli insetti mi massacrano, torno in casa.
Aiutato
dall’aria condizionata, cerco di riprendere il pensiero interrotto in un luogo
ideale di riposo che potrebbe essere proprio lo stesso giardino, ma al fresco,
ambientato in Norvegia, magari a primavera.
LO SGUARDO DELL'ENTOMOLOGO
Quando lavoravo come professore di materie
scientifiche mi sorpresi di quanti soffrissero della strana ‘Sindrome del Bastiancontrario’.
Se in classe mi azzardavo a dire una cosa di cui
ero obbligato a citare l’esistenza, ma di cui ero anche certo dell’inutilità,
ecco che per loro, automaticamente, diventava la più importante ed unica
questione, almeno fino alla fine della lezione.
Molti di loro se la ricordavano anche nelle
seguenti e insistevano nello spiegare per forza, a tutti, nuove ed interessanti
sfaccettature sulle quali si erano esaustivamente documentati.
venerdì 2 gennaio 2015
LA SIGNORA DEI MARI
Una crociera
di venti giorni sul Mediterraneo, Egeo e Mar Nero avrebbe dovuto ritemprarci
dopo un anno difficile.
Proprio in
quei giorni, però, invece di distrarci, cominciammo a contrastarci anche in
maniera incrociata, si litigava non solo all’interno delle due coppie, ma anche
io con Elena e Giacomo, i miei figli.
Poi loro anche
con mia moglie Anna e così via, tutti a collaborare per rendere più infernali
le nostre vacanze.
giovedì 8 maggio 2014
LA GRANDE PIANURA UNGHERESE
La filosofia del viaggio cambia certo in funzione
del DOVE e del QUANDO, ma anche del COME e del PERCHÉ, avevo sempre sentito
dire e nessuna verità era più facilmente riscontrabile se non viaggiando, ho
constatato io e meglio ancora se non in internet, ma su una strada vera.
Il CON CHI è pure determinante, naturalmente, eppure
uno dei viaggi più interessanti della mia vita è stato quello che ho
intrapreso, (in quel ben determinato periodo della mia carriera di essere
umano,) per andare a vivere a Budapest e lo feci da solo, per così dire.
sabato 26 aprile 2014
IL RITORNO DEL CIUCCI
“Siussi? Ma quale Siussi? CIUCCI! Si dice CIUCCI!”
I brasiliani avevano sempre avuto una certa difficoltà
a pronunciare il suo cognome, di origine italiana e Rodolfo ci si era sempre
arrabbiato, inutilmente.
Preferiva dimenticarsi che lui, come tutti i suoi compaesani di origine, non sapeva pronunciare la terminazione –ão che avrebbe dovuto essere una specie di -aun assai nasale, come nella parola pão, cioè pane, ma per tutti loro, figli di figli di immigrati italiani, inevitabilmente veniva fuori pòn.
lunedì 10 marzo 2014
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