domenica 9 luglio 2017
lunedì 6 aprile 2015
LETTERE DAGLI ANTIPODI
Sono stati
giovani insieme, hanno gusti opposti, ma vivono da soli e passano abbastanza
tempo al computer, navigando nel mare di opzioni dell’internet.
Conversano
per e-mail e su Facebook, convergono su cose simili, in fondo, come
antropologia e sociologia, politica ed economia.
Si chiedono
cosa succederà del mondo, perché loro, come tutti, non hanno modo di saperlo e
ne hanno anche un po’ paura.
martedì 24 febbraio 2015
A TUTTI I GIANCARLI
Ho un amico fissato con l’economia
globalizzata, non vuole parlare che della rovina del mondo occidentale, del suo
imminente crollo, del suo inevitabile disastro.
Vede i governi come i principali nemici
della gente, dice che sono messi lì apposta per ingannarla e derubarla.
Credo che abbia ragione, in linea di
massima, ma gira e rigira non accetta altri argomenti che quello, ne è
ossessionato.
In più assume un tono che non ammette
repliche, diventa il proprietario assoluto della verità economica mondiale, cosa
che anche lui stesso sa benissimo che non è, ma se lo dimentica.
domenica 22 febbraio 2015
BEATITUDINE SCRIBACCHINA
Cammino in
mutande per il giardino, mi siedo sulle pietre dell’anfiteatrino a cercare di
pensare, ma è caldo e gli insetti mi massacrano, torno in casa.
Aiutato
dall’aria condizionata, cerco di riprendere il pensiero interrotto in un luogo
ideale di riposo che potrebbe essere proprio lo stesso giardino, ma al fresco,
ambientato in Norvegia, magari a primavera.
LO SGUARDO DELL'ENTOMOLOGO
Quando lavoravo come professore di materie
scientifiche mi sorpresi di quanti soffrissero della strana ‘Sindrome del Bastiancontrario’.
Se in classe mi azzardavo a dire una cosa di cui
ero obbligato a citare l’esistenza, ma di cui ero anche certo dell’inutilità,
ecco che per loro, automaticamente, diventava la più importante ed unica
questione, almeno fino alla fine della lezione.
Molti di loro se la ricordavano anche nelle
seguenti e insistevano nello spiegare per forza, a tutti, nuove ed interessanti
sfaccettature sulle quali si erano esaustivamente documentati.
venerdì 2 gennaio 2015
LA SIGNORA DEI MARI
Una crociera
di venti giorni sul Mediterraneo, Egeo e Mar Nero avrebbe dovuto ritemprarci
dopo un anno difficile.
Proprio in
quei giorni, però, invece di distrarci, cominciammo a contrastarci anche in
maniera incrociata, si litigava non solo all’interno delle due coppie, ma anche
io con Elena e Giacomo, i miei figli.
Poi loro anche
con mia moglie Anna e così via, tutti a collaborare per rendere più infernali
le nostre vacanze.
giovedì 8 maggio 2014
LA GRANDE PIANURA UNGHERESE
La filosofia del viaggio cambia certo in funzione
del DOVE e del QUANDO, ma anche del COME e del PERCHÉ, avevo sempre sentito
dire e nessuna verità era più facilmente riscontrabile se non viaggiando, ho
constatato io e meglio ancora se non in internet, ma su una strada vera.
Il CON CHI è pure determinante, naturalmente, eppure
uno dei viaggi più interessanti della mia vita è stato quello che ho
intrapreso, (in quel ben determinato periodo della mia carriera di essere
umano,) per andare a vivere a Budapest e lo feci da solo, per così dire.
sabato 26 aprile 2014
IL RITORNO DEL CIUCCI
“Siussi? Ma quale Siussi? CIUCCI! Si dice CIUCCI!”
I brasiliani avevano sempre avuto una certa difficoltà
a pronunciare il suo cognome, di origine italiana e Rodolfo ci si era sempre
arrabbiato, inutilmente.
Preferiva dimenticarsi che lui, come tutti i suoi compaesani di origine, non sapeva pronunciare la terminazione –ão che avrebbe dovuto essere una specie di -aun assai nasale, come nella parola pão, cioè pane, ma per tutti loro, figli di figli di immigrati italiani, inevitabilmente veniva fuori pòn.
lunedì 10 marzo 2014
sabato 28 dicembre 2013
LA CONFERMA DI UNA TENDENZA
Non è che noi ci sentiamo propriamente pozzi di
cultura, studiare non abbiamo mai studiato tanto, nemmeno poco, a dir la verità.
Ammettiamo altrimenti che la parolaccia e la
bestemmia ci escano fuori naturali ed improvvise, quanto incontrollabili,
Eppur ci sorprendiamo spesso ad osservare le persone
ignoranti: qui intendiamo quelle più ignoranti di noi, oppure solo in maniera
differente.
Ci viene naturale di farlo durante il normale
svolgersi della loro giornata, se e quando parallela alla nostra, a volte anche
convergente, più spesso divergente.
Nell’attraversare l’ambito della loro routine,
nello scorrere turbolento delle loro vite tanto piene di attività frenetica
quanto scarse d’idee, di direzioni, di prospettive.
martedì 13 agosto 2013
CIVITA DI BAGNOREGIO
A
volte mi chiedo da dove tirano fuori i nomi delle medicine.
Il
Decodepen, tanto per fare un esempio, è quasi onomatopeico, si propone di
decodificare i nostri pensieri e ci riesce.
Il
problema potrebbe essere che poi li sostituisce con altri, che non si sa
nemmeno di chi sono.
Nel
mio caso, però, è una bella cosa, perché quando i miei fanno schifo, prendo una
pasticchina e mi rigenera la centrale delle emozioni, dovunque essa si trovi.
lunedì 24 dicembre 2012
UNO COL CAPPELLO, MA SENZA BAFFI
La
sera, a letto, penso e ripenso, non riesco a smettere, sono stanco di tutto,
anche della mia stanchezza e non riesco a farmi piacere più niente, non posso
più scegliere a cosa pensare e se ci riesco mi si guasta per la strada.
Se
conto le pecore, mi scappano da tutte le parti, o mi metto a studiarle una per
una, o a tosarle con delle forbici arrugginite, oppure fanno uno sciopero,
protestano per il pericolo che affrontano ogni giorno, senza un salario
proporzionato e non vogliono più saltare lo steccato.
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