venerdì 29 luglio 2011

ZIO HENRY



Lo sfrigolio del bacon nella padella era musica dolce per le sue orecchie, mentre il profumo si spandeva inebriante nel piccolo appartamento.
Indugiò qualche minuto per renderlo croccante, sapendo che sarebbe stato più gradito; da ultimo, ruppe due uova direttamente nella padella, osservando con compiacimento l’albume che si rapprendeva rapidamente al contatto col ferro ed il condimento roventi.

venerdì 22 luglio 2011

BRITTA WIEGAND


Curiosamente quello che per noi è Ratisbona, per i tedeschi è Regensburg, che  poi tradotto sarebbe ‘il borgo della pioggia’.
E lei, alle 8 e 26, ci ritornò, lasciandomi innescato come una bomba, che però non poteva più esplodere, come avrebbe invece voluto.
Pioveva forte.

venerdì 15 luglio 2011

SANZIONE & DALIDÀ


La Sardegna è un'isola grande e asciutta, fatta di terra rocciosa e riarsa, pure tra la gente la vegetazione verbale scarseggia.
Come tanti isolani, Manuelo è un tipo chiuso e malinconico, le sue parole sono eventi rari, inaspettati.

CULTURA DA VASO SANITARIO

Vive a S.Giocondo in Pietrisco, provincia di Trafasi, Borgnese Vito, detto Bovi.
È un eterno ragazzone di più di quarant’anni, figlio unico, che vive ancora con sua madre Loretta e il cane Giusto Pio, di pura razza bastarda, però incrociato con un mastino ciccione.

MORIRE PER DELLE IDEE

La casa del professore Pinuccio Bini è foderata di libri e quadri, roba vecchia ma senza valore storico, se non per lui.
Le migliaia di dischi in vinile si notano subito entrando a sinistra, nel tinello che è anche studio e biblioteca.
I CD sono poche centinaia e occupano anche assai meno spazio.
È un grande appassionato di musica italiana, conosce tutti i cantautori di oggi e di ieri, da Dalla a Pelosi, Vecchioni, Locasciulli e Lolli, Rocchi, Gaber, Jannacci e perfino Kaballà.
Il professore insegna filosofia e storia alle scuole superiori, ma da’ anche lezioni private.

lunedì 30 maggio 2011

L'ARTE DELLA CONVERSAZIONE


“La vita è una commedia interminabile, a volte anche troppo ripetitiva.
Vero o no?
La conversazione, invece, è un’arte, può trasformare la noia in motivazione, allegria e, perché no? Perfino energia.
Mi spiego?
Se io catturo la sua attenzione, ci guadagna lei e ci guadagno io, di rimbalzo.
Verità o bugia?

martedì 3 maggio 2011

UNGAROFANOPERGAROFALO.COM


“Chi è che chatta?”
“Io, non sai leggere?”
“Io chi? Parola d’ordine!”
“Vaffanculo-Gargiulo.”
“Ah sei tu Garofalo, aspetta che mi metto gli occhiali... sempre con queste rime scontate, ti piacerebbe se ti dicessi ‘chi è lo sciatto che chatta?’”
“Sì, ma non fa rima.”
“Pazienza, come va l’esistenza?”
“Ora va meglio, questa sì che è una rima. L’esistenza procede bene, si crepa dal caldo, ma con l’aria condizionata si riesce quasi a respirare. Che ore sono in Italia?”
“In Italia non lo so, ma qui a Viareggio sono le 22 e 30. E là in Brasile?”

giovedì 7 aprile 2011

PIETRE POCO ROTOLANTI



I numeri parlano chiaro: secondo Legambiente e Confcommercio, in Italia, 2830 comuni, pari al 35% del totale, sono i centri che rischiano di scomparire per troppo isolamento e pochi abitanti.
Vi risiede l’8,7 per cento della popolazione della penisola.
È un fenomeno molto più comune nel Sud, ma esiste anche nel Nord.

domenica 12 dicembre 2010

LA CHIMICA DELLO GNOCCO


Non ho proprio niente contro la fantascienza, 
ci mancherebbe altro,
ma credo che ci sia bisogno di distinguerla dalla realtà                         

                                             David Icke



Non tutti sanno che la Via Lattea è chiamata anche ‘giardino d’inverno’, in svedese pre-katastrofe.
Che il sole è una trai 400 miliardi di stelle della Via Lattea, che è la nostra galassia.
Che Nettuno è il pianeta più lontano del sistema solare, guardandolo col telescopio, si torna indietro di quasi cinque ore, che è il tempo di cui ha bisogno la sua immagine per arrivare a noi.
Che la luce ha una velocità di circa 300.000 chilometri al secondo.
Che non si può sapere come è l’universo in questo momento, alcune stelle possono essere scomparse 50.000 anni fa ed essere ancora visibili.

martedì 2 novembre 2010

REALTÀ PARALLELE



Serata cupa d'inverno, è già buio, un'anziana signora sta uscendo dal palazzo dove vive il figlio sposato-separato-senza figli.
Nel freddo ingresso entra una bambina timida, senza cellulare, una di quelle che non salutano mai nessuno; in fila indiana, dietro i genitori impegnati al telefonino con le rispettive conversazioni.

martedì 12 ottobre 2010

PISSI-PISSICOLOGIA BELL'ASSAI


Registro spesso parti delle conversazioni con i miei pazienti, non so perché lo faccio, forse l'ho visto in qualche film.
Si potrebbe iniziare da uno dei miei primi dialoghi con Carlantonio Profecchia, detto anche 'l'Erre Moscia di Valpromaro', in una seduta fatta perlopiù in piedi.
“Bello assai il Suo biglietto da visita, coi disegnini stilizzati e tutto: il pesce, il computer e poi buffa da morire la scritta: 'pissi-pissicologia contemporanea', sdrammatizza un attimino.
Sdrammatizzare a volte fa bene, per esempio, sento che a me giova.
Ma a lei come  è venuta quest'idea del Caucaso?”
Carlantonio aveva una lieve e strana sindrome di La Tourette,  per educazione faceva in tempo a sostituire le parolacce con vocaboli che suonavano simili, di significato differente, che però usava a sproposito, non come dispregiativi, ma piuttosto come complimenti.
“Al pissicologo la gente gli racconta tutte le sue storie segrete nell’orecchio, sussurrando: pissi-pissi, e poi pissi-pissi, e ancora pissi-pissi; è per questo che si chiama pissicologo.
Me lo ha spiegato un giorno mio figlio,  aveva solo cinque anni e mi pareva straordinariamente pieno di energie, felice ed intelligente.
Ho pensato che aveva proprio ragione, da quel momento anch'io ho iniziato a scriverlo così.
Pochi ci fanno caso, però, sono troppo occupati con altre cose. Tu sei il primo a notarlo, Carlantonio, oppure solo il primo a dirmelo.” Chiarii io.
“Non lo so. Bell'assai, comunque, mi fa ricordare di quando io ero piccolo, che - per sentire se una persona mi piaceva - la dovevo vedere ad occhi chiusi...”
“Scusa, ma che c'entra?”
“Niente, niente, una semplice associazione d'idee.
Balzane, magari.”
Pausa di silenzio.
“Ah... con questo vuoi forse sottilmente farmi sentire colpevole per la mia puzza?”
“No, no... forse sì, c'è una certa 'Pianura Ungherese'*, qua attorno, siamo sudati e tutto, dopo questa scarpinata della Madre Biologica di Gesù, ma non è questo il punto, voglio dire solo che La localizzo bene nello spazio, sento la Sua essenza, che non è per niente un odore, no, una roba astratta eppure assai concreta, dottore mio.”
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*Puszta= pianura ungherese, associazione di suono con puzza.


venerdì 3 settembre 2010

SPAZIO+TEMPO=NOCINO


Sul canale della BBC (Bundaberg Broadcasting Corporation), Australia orientale, stasera c’è un programma televisivo per immigrati italiani, in lingua italiana involontariamente frammista, parte dello Speciale Cucina e Tradizione.
Il presentatore Trevor Marchini inizia come sempre tempestando di domande gli ospiti, già prima del via, quando la telecamera inizia a mandare in onda, i tre sono già scaldati a dovere.

lunedì 14 giugno 2010

UNA BOTTIGLIA DI STORIA



Il Nocino è un liquore tipico emiliano, ma non solo. È anche una persona, uno che si considera astemio, ma si spara in gola quantità industriali di questo liquore e, se richiesto, ne sa narrare vita, morte e miracoli.
Nessuno, però lo ha mai visto ubriaco e/o cambiare le sue vecchie e sane abitudini a causa di un bicchiere di Nocino in più.
Posso dire che è il mio migliore amico e spero che non sia solo perché è l’unico.
Potenzialmente Nocino è il miglior amico di tutti, solo che la maggior parte non se ne accorge, la gente non ci è abituata ad uno come lui.