domenica 12 dicembre 2010

LA CHIMICA DELLO GNOCCO


Non ho proprio niente contro la fantascienza, 
ci mancherebbe altro,
ma credo che ci sia bisogno di distinguerla dalla realtà                         

                                             David Icke



Non tutti sanno che la Via Lattea è chiamata anche ‘giardino d’inverno’, in svedese pre-katastrofe.
Che il sole è una trai 400 miliardi di stelle della Via Lattea, che è la nostra galassia.
Che Nettuno è il pianeta più lontano del sistema solare, guardandolo col telescopio, si torna indietro di quasi cinque ore, che è il tempo di cui ha bisogno la sua immagine per arrivare a noi.
Che la luce ha una velocità di circa 300.000 chilometri al secondo.
Che non si può sapere come è l’universo in questo momento, alcune stelle possono essere scomparse 50.000 anni fa ed essere ancora visibili.

martedì 2 novembre 2010

REALTÀ PARALLELE



Serata cupa d'inverno, è già buio, un'anziana signora sta uscendo dal palazzo dove vive il figlio sposato-separato-senza figli.
Nel freddo ingresso entra una bambina timida, senza cellulare, una di quelle che non salutano mai nessuno; in fila indiana, dietro i genitori impegnati al telefonino con le rispettive conversazioni.

martedì 12 ottobre 2010

PISSI-PISSICOLOGIA BELL'ASSAI


Registro spesso parti delle conversazioni con i miei pazienti, non so perché lo faccio, forse l'ho visto in qualche film.
Si potrebbe iniziare da uno dei miei primi dialoghi con Carlantonio Profecchia, detto anche 'l'Erre Moscia di Valpromaro', in una seduta fatta perlopiù in piedi.
“Bello assai il Suo biglietto da visita, coi disegnini stilizzati e tutto: il pesce, il computer e poi buffa da morire la scritta: 'pissi-pissicologia contemporanea', sdrammatizza un attimino.
Sdrammatizzare a volte fa bene, per esempio, sento che a me giova.
Ma a lei come  è venuta quest'idea del Caucaso?”
Carlantonio aveva una lieve e strana sindrome di La Tourette,  per educazione faceva in tempo a sostituire le parolacce con vocaboli che suonavano simili, di significato differente, che però usava a sproposito, non come dispregiativi, ma piuttosto come complimenti.
“Al pissicologo la gente gli racconta tutte le sue storie segrete nell’orecchio, sussurrando: pissi-pissi, e poi pissi-pissi, e ancora pissi-pissi; è per questo che si chiama pissicologo.
Me lo ha spiegato un giorno mio figlio,  aveva solo cinque anni e mi pareva straordinariamente pieno di energie, felice ed intelligente.
Ho pensato che aveva proprio ragione, da quel momento anch'io ho iniziato a scriverlo così.
Pochi ci fanno caso, però, sono troppo occupati con altre cose. Tu sei il primo a notarlo, Carlantonio, oppure solo il primo a dirmelo.” Chiarii io.
“Non lo so. Bell'assai, comunque, mi fa ricordare di quando io ero piccolo, che - per sentire se una persona mi piaceva - la dovevo vedere ad occhi chiusi...”
“Scusa, ma che c'entra?”
“Niente, niente, una semplice associazione d'idee.
Balzane, magari.”
Pausa di silenzio.
“Ah... con questo vuoi forse sottilmente farmi sentire colpevole per la mia puzza?”
“No, no... forse sì, c'è una certa 'Pianura Ungherese'*, qua attorno, siamo sudati e tutto, dopo questa scarpinata della Madre Biologica di Gesù, ma non è questo il punto, voglio dire solo che La localizzo bene nello spazio, sento la Sua essenza, che non è per niente un odore, no, una roba astratta eppure assai concreta, dottore mio.”
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*Puszta= pianura ungherese, associazione di suono con puzza.


venerdì 3 settembre 2010

SPAZIO+TEMPO=NOCINO


Sul canale della BBC (Bundaberg Broadcasting Corporation), Australia orientale, stasera c’è un programma televisivo per immigrati italiani, in lingua italiana involontariamente frammista, parte dello Speciale Cucina e Tradizione.
Il presentatore Trevor Marchini inizia come sempre tempestando di domande gli ospiti, già prima del via, quando la telecamera inizia a mandare in onda, i tre sono già scaldati a dovere.

lunedì 14 giugno 2010

UNA BOTTIGLIA DI STORIA



Il Nocino è un liquore tipico emiliano, ma non solo. È anche una persona, uno che si considera astemio, ma si spara in gola quantità industriali di questo liquore e, se richiesto, ne sa narrare vita, morte e miracoli.
Nessuno, però lo ha mai visto ubriaco e/o cambiare le sue vecchie e sane abitudini a causa di un bicchiere di Nocino in più.
Posso dire che è il mio migliore amico e spero che non sia solo perché è l’unico.
Potenzialmente Nocino è il miglior amico di tutti, solo che la maggior parte non se ne accorge, la gente non ci è abituata ad uno come lui.

venerdì 21 maggio 2010

DAL BARBIERE


- Buon giorno a tutti, ciao Artemio, quanto c’ è da aspettare?
- Ciao Guarì, devo finire solo il signor Alvariello.
- Che come si vede bene, di capelli pochi ne ha e pure in via d’estinzione. Non vi preoccupate. Fra cinque minuti già tocca a voi.
- Non volevo dire questo, signor Alvariello...
- No, lo so, ma è la pura verità. Se me lo dicevi tu mi sarei potuto offendere, Artemio, ma visto che me lo sono detto da solo... Niente-niente mi sono sbagliato sui minuti?
- No, cinque minuti vanno bene, magari pure un qualcosina in meno.

domenica 17 gennaio 2010

STATISTICHE SUL MONDO INFORMATICO


Tra le varie statistiche sul mondo informatico, assai interessanti e rivelatrici del tipo di vita di un moderno popolo, sono le percentuali di risposta agli e-mail di amici e conoscenti.
I tedeschi, che sono poco loquaci in genere, sono molto pronti, invece, nelle risposte di email, (78,7 %), nei quali scrivono delle letterone chilometriche, certo sono favoriti anche dalla loro lingua, fatta di vocaboli lunghi e a volte attaccati, se sono di genere e numero uguale.

lunedì 14 dicembre 2009

A PROPOSITO DEL LESSICO E DELLE COLONIE



23 di dicembre, Londra, un orientale dagli occhi a mandorla entra in una grande e antica libreria. È vestito come un disinvolto gentiluomo inglese del passato, con basette a cespuglio, bombetta, vestito nero e bastone.
Dopo aver salutato, chiede cortesemente ad uno dei commessi:
"Buon uomo, giacché per il Santo Natale si usa far dei regali ai conoscenti più intimi, eccomi qua. Amo la cultura e le lingue, quindi vorrei vedere un dizionario di lingua cambogese, se ne aveste per caso uno. Mi hanno detto che questa è la miglior libreria della città, in questo ramo assai ramificato delle lingue. Se così posso esprimermi."
"Certo signore, glielo prendo subito, signore. E se Lei mi perdonasse, le farei anche una piccola puntualizzazione: credo che si dovrebbe dire Cambogiano. Signore."

sabato 5 dicembre 2009

BACICCIA



Ore 15,30, ristorante Baciccia, nel centro storico del porto di Genova.
- Vedi Giovanbattista, tu lo sai, io sono un uomo assai fortunato, a parte le grandi soddisfazioni del mio lavoro e la gratitudine che sento per Dio onnipotente, che mi ha fatto nascere nel Nord Italia.
E non nel Sud.

mercoledì 7 ottobre 2009

LA COLPA A E IL PIANO B



Trai lavori più facili da trovarsi, forse, c’è quello del cameriere.
È una specie di sport, si corre e si suda, in più si esercita la memoria in condizioni di alta pressione.
Magari, per fare i camerieri, non c’è bisogno di essere molto intelligenti, insomma, come si dice: chi non ha cervello abbia gambe.
Diciamo che quelle devono essere nerborute.
Anzi, per qualsiasi lavoro svolto in un ristorante si suppone che si debba essere fisicamente in forma, lo sforzo è notevole, lo stress c’è e si sente, spesso si respira anche male.

mercoledì 15 luglio 2009

IL FOTTUTISSIMO SENSO DELLA VITA



In località La Pana, a quattromilasettecento chilometri a sud di Buenos Aires, vive da poco più di un mese il professor Procopio Bartolini Dalton, proveniente proprio dalla nostra grande capitale sopracitata.
Pochissimi di noi sono stati a Buenos Aires, ma quella è una parola che ci scalda il cuore, quando qualcuno la dice.
Lui però obbietta placidamente che è solo un monte di merda.

domenica 5 luglio 2009

LA CALMA CHE COSA È



Non era passato molto tempo dalla fine della prima Guerra del Golfo, avevamo preso un volo che faceva scalo nel Kuwait; per questo eventuale rischio, costava molto meno e in più, dall’alto, si potevano vedere ancora i pozzi bruciare e i crateri delle bombe.
Mi trovavo in viaggio per l’India insieme a un mio amico lucchese e a sua moglie.

giovedì 17 luglio 2008

TICCHE E TACCHE




Credevo che fosse morto da tempo, invece no, proprio stamattina l’ho incontrato in un supermercato di Trieste.
Faceva la spesa con sua moglie, molto più giovane di lui, una cameriera croata rossa di capelli, grassoccia e bianchissima di pelle, che parla poco l’italiano, ma, quando lo fa, non si capisce cosa dice.
Gastone ora abita qua, già da due anni, ha messo su un ristorante tutto suo, finalmente, ‘niente soci trai coglioni’.